Echoes in Dry Valley, il primo ep dei MARVAGED


di Giulio Di Salvo




Nell’era dell’indie-pop-emo-merd, era da un bel po’ che non ci capitava di ascoltare una nuova band così cazzuta…Finalmente! I nostri Marvaged ci fanno saltare, pogare, sudare, venire il latte alle ginocchia, grazie ai loro riffacci grossi e fuzzosi, groove dance che ci obbligano a ballare anche se non vogliamo, voce al “Jack Daniel’s” , come recitano le righe di presentazione della band! Abbiamo voluto fare quattro chiacchiere con Andrea Rosato, vocalist di questo interessantissimo power trio palermitano che ha da poco battezzato l’uscita del loro primo ep:

Andrea, intanto complimenti per la vostra musica, finalmente un gruppo con le palle, possiamo dirlo?...
Eheh ti ringrazio!

Figurati. Com’è andato il contest allo Zsa Zsa?
E’ andata abbastanza bene, son passati i Sinapsi, che suonano musica strumentale e che alla fine si son rivelati i vincitori finali del contest, però abbiamo ricevuto parecchi complimenti da tutti, sia pubblico che musicisti e abbiamo anche venduto diverse copie del nostro ep… per noi è stata una vittoria soltanto il fatto di ricevere tanti complimenti... sono di quelle soddisfazioni che alle volte vanno anche al di là della vittoria materiale di un contest!

Come hanno fatto a vincere? Cioè la cosa mi sorprende in positivo, non credi sia strano che vinca un contest una band che faccia un genere così particolare?
Beh questo non te lo so dire, so soltanto che in finale c'era un altro gruppo strumentale…gli Psychofonia, un trio che conosco molto bene, davvero dei bravissimi ragazzi molto ma molto preparati e davvero originali...passano dalla fusion al funk e al metal e a tanto altro tutto questo nello stesso brano! Il contest si è svolto in 4 serate e per ogni serata passava una band che accedeva alla finale. Il premio finale credo fosse una registrazione presso il Line Out, che tra l'altro è dove abbiamo registrato noi: abbiamo registrato con Fabio Rizzo dei Waines che s è messo troppo a disposizione e alla fine n'è uscito un ottimo lavoro.

Si devo dire che poi a me il genere piace parecchio, un bel sound il vostro…con cosa tiri fuori quei suonacci? Usi un Big Muff sicuramente....
Si! Anche un semplice distorsore della Digitech, un flanger Boss, con il quale ultimamente stiamo dando un tocco…come dire, “spaziale” ad alcuni pezzi, e un wah Cry Baby a cui sono talmente affezionato che quasi tutti gli assoli dell'ep li ho suonati col cry baby!!!

Andrea Rosato - chitarra e voce
Andrea parlami un po' di voi, quando vi siete formati e....perchè?! Quali sono le vostre maggiori influenze?
Ci siam formati la scorsa estate verso agosto, tra un po’ spegneremo la prima candelina ahah! Ho sempre suonato la chitarra da autodidatta...ormai saranno 7 anni. Ho avuto modo di conoscere Giuseppe Cerami e Peppe Ken (ci conosciamo da neanche un anno) che già di loro suonavano insieme e avevano da sempre in mente il progetto di un power rock trio ma gli è sempre mancato un cantante; e così abbiamo provato un po’ per scherzo un po’ per gioco e abbiamo trovato sin dall'inizio un' intesa. Da lì poi, quasi subito, l'idea di fare musica inedita.Per quanto riguarda le influenze diciamo che pur ascoltando un po’ di tutto, uno dei miei riferimenti più importanti è sicuramente John Frusciante e i Red Hot Chili Peppers. Il nostro batterista invece è molto scuola blues…insomma, abbiam buttato giù un po’ tutte le nostre idee e n'è uscito fuori quello che facciamo. E’ un mix di generi, ci identifichiamo molto con la definizione di “stoner electro blues"……

Un bel mix direi!
Beh sembrerà fantasia ma è quello che ci sentiamo di fare! Io e Peppe Ken (il bassista) siamo anche dei patiti di stoner, lo scorso marzo figurati che come dei pazzi siam saliti in Brianza per vedere i Kyuss dal vivo!!!

Peppe Ken ha un po’ l'aria da metallaro....
Si è vero, ma lui ascolta di tutto, come me anche lui è molto sullo stoner rock sludge, ma ascolta davvero di tutto, diciamo che insieme stiamo cercando di convertire Giuseppe il batterista eheh

Come nascono i vostri pezzi?
I nostri pezzi nascono da improvvisazioni o magari, spesso e volentieri, da mie idee o anche da quelle del batterista che suona anche la chitarra!

Peppe Ken - basso
Portate un bel riff e si comincia…
Si esatto, o anche pezzi già consolidati che poi con qualche piccolo accorgimento diventano completi. Per i testi invece solitamente li scriviamo tutti insieme o li scrivo io…quando li scriviamo insieme c'è anche molto dello zampino di Peppe Ken, dotato di una certa vena quando si parla di scrivere "determinati" testi…..

A proposito di testi, come mai la scelta di cantare in inglese? Ok che per il genere è più indicato, ma avete provato o pensato di provare a cantare in italiano? Mi vengono ad esempio in mente i Bud Spencer Blues Explosion….
Beh siamo stati subito orientati per l'inglese anche perchè un po’ tutti, io per primo, ascolto poca musica italiana, preferisco decisamente l'inglese. Siamo stati tutti subito d'accordo e quindi sin dagli inizi abbiamo optato per l'inglese. Per quanto riguarda i Bud Spencer Blues Explosion, ho avuto modo di vedere live Adriano Viterbini al Lizard con i Black Friday e son rimasto molto colpito, è attualmente uno dei chitarristi italiani più bravi in circolazione, tra l'altro i Bud Spencer sono una delle band preferite di Giuseppe Cerami (il batterista): quello che fa lui l'ho visto fare a pochi, è proprio blues dentro. I BSBE diciamo che inizialmente erano un grande riferimento, insieme ad un altro duo che per noi come dire...è un pilastro portante e sono anche una delle mie band preferite che sicuramente conoscerai….

Fammi indovinare: i Black Keys?
Bingo! Ancora oggi siamo tanto affezionati a loro che durante i live proponiamo spesso due loro cover, le uniche tra l'altro che suoniamo: “I got mine” e “Your touch”, fatte ovviamente in versione marvagi...Comunque agli inizi suonavamo varie cover dei Black Keys inserendo ovviamente anche parti di basso, essendo loro soltanto batteria e chitarra. Son rimasti un pilastro portante anche se poi il nostro genere si è evoluto ma l'occhio di riguardo al garage blues ce l'abbiamo sempre e non  l'abbandoniamo!

Giuseppe Cerami - batteria
Ti va di raccontarmi un po’ la situazione musicale palermitana? Ho sentito lamentarsi in molti...eppure suonate molto, o mi sbaglio?
Noi in questo periodo ci siam presi un  momentino di pausa, ma abbiamo suonato abbastanza in questi mesi. Beh la situazione palermitana a livello musicale è più che buona, abbiamo molte band che spaccano, gente davvero interessante. Per quanto riguarda i locali…beh è un po’ quella la pecca, da questo punto di vista purtroppo dobbiamo crescere un po’! Alcuni generi, come ad esempio il metal e anche robette più pesanti che magari non ascolto, ahimè son limitate dal fatto che qui a Palermo non trovano proprio spazio! C'è soltanto lo Zsa Zsa…ho diversi amici che sono immersi in scene metal, death metal e via dicendo, gli spazi ci sono ma bisognerebbe sfruttarli meglio! Purtroppo molti locali, che potenzialmente potrebbero valere 10, non riescono a sfruttare al massimo i propri spazi; poi per quanto riguarda i gestori del locali, beh questa è un'altra parentesi che se aprissimo, faremmo davvero notte..

Prediligono le cover-band?
Esatto! Molti locali chiedono soltanto cover. Mi è addirittura capitato di partecipare a contest dove tra le varie band partecipanti c'era chi faceva cover di Ligabue o altro, con tutto il rispetto per Luciano Ligabue che è un signor artista, io sono sempre per la musica inedita; le cover ci stanno però alla fine ok, fai divertire la gente e basta non ti resta nulla di tuo. Anche i grupponi che fanno i tributi ci possono stare, proprio sabato scorso sono stato a Mondello a vedere un tributo dei Led Zeppelin, tra l'altro c'erano anche degli amici come Ferdinando Piccoli dei Waines (uno dei miglior batteristi nella scena italiana secondo me) e Angelo Sicurella cantante degli Omosumo: è stato un vero spettacolo..però è gente che ha altri progetti inediti per i fatti propri, anche io ho un progetto acustico con il quale proponiamo cover varie, ma la musica inedita è sempre la migliore!

Il genere dei Waines è molto vicino al vostro: data l’amicizia che vi lega avete mai pensato di fare qualcosa insieme?
Si, c'è qualcosa in comune forse, abbiamo avuto il piacere di registrare con Fabio Rizzo (grande chitarrista anche lui) e subito dopo siamo entrati nel loro mausoleo, ahah, il loro studio-box-sala prove e da lì siam diventati amici, anche con gli altri due Waines, Ferdinando e Roberto: insomma ci piace seguirli perché, al di là dell'amicizia nata, la loro musica ci piace parecchio e sono anche un punto di riferimento per noi. Beh sarebbe una cosa stupenda fare qualcosa insieme, lo spero un giorno! Al momento hanno i loro impegni, noi in confronto potremmo definirci dei novellini!!!

Beh il tempo lo dirà….
E già, solo il tempo è in grado di dare delle risposte….

Cosa bolle in pentola per il futuro dei Marvaged?
Abbiamo parecchio materiale nuovo, prossimamente arriveranno nuovi live anche fuori Palermo, il materiale che bolle in pentola è l'inizio di quello che speriamo possa essere il futuro album anche se ancora è presto….

Pensi che vi affiderete ancora a Fabio Rizzo per le registrazioni?
Beh con Fabio ci siam trovati molto bene come detto, quindi è probabile!

Cosa ne pensi dell'Arsenale?
L'Arsenale credo abbia dato una bella smossa; l'idea di mettere su un meeting per promuovere arte, musica e cultura è una cosa che bisognerebbe fare spessissimo. Sono stato presente alle serate al Montevergini e devo dire che mi è piaciuto parecchio!

Avete pensato di far parte della federazione?
Certamente si, ne abbiam parlato, però credo che bisogni essere sotto contratto con un'etichetta… chissà, in futuro magari ci ritroveremo anche li in mezzo... al prossimo Arsenale qui a Palermo….
  
Ve lo auguro...vorrà dire almeno che siete stati messi sotto contratto...Ti faccio un'ultima domanda…cosa vuol dire Marvaged!?
Ahahah, beh Marvaged può voler dire tante cose: può essere riferito ad uno stile di vita o ad una merendina tedesca… marvaged era anche un pittore della secessione austriaca… marvaged è un termine ovviamente inventato, inglesizzato, e deriva dal dialetto trapanese "marvageddu": anticamente con tale termine venivano definite le "genti semplici". Oggi, sempre da quelle parti, ha subito qualche trasformazione e viene attribuito ai “tasci”! Ovviamente è dissacratoria la cosa e quindi da li abbiam deciso di inglesizzarlo, poi non ce l'aveva nessuno! E quindi con un pizzico di originalità è uscito questo nome.

Andrea è stato un piacere, in bocca al lupo per tutto!
Grazie e te, a presto!





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