Verso Timpaviva 2011: intervista ai "MECHANICAL BUTTERFLY"

                                                               di Sisco Montalto

Il progetto Mechanical Butterfly nasce nel 2006 dalla collaborazione tra due chitarristi: Alessio Oranges e Dario Laletta, col contributo di Giovanni Valastro ai fiati e alle tastiere. Nasce così il loro primo demo dal titolo omonimo.
Successivamente si aggiungono al gruppo Andrea Zappalà alla batteria e Giuseppe Padalino al basso.
Dopo qualche mese si unisce alla band anche la tastierista Laura Basile.
Nell'aprile del 2007 si aggiunge al gruppo Francesca Pulvirenti, voce della band. Con l'arrivo di Francesca si arriva tutti insieme alla realizzazione dell' EP "Mechanical Butterfly". Saranno presenti per la seconda volta a Timpaviva...
-Ragazzi ascoltando i vostri pezzi si avvertono molte influenze....
" Si è vero...Questo perché ognuno di noi è affezionato ad un genere diverso. rock progessivo (King Crimson, Jethro Tull, Pink Floyd...), metal (Pantera, Slayer, ecc) musica classica.... 
È proprio dalle differenze che traiamo ispirazione, tutti mettono qualcosa di proprio per creare alla fine un suono unico, non classificabile in uno stile definito. Il nostro intento è spaziare, muoverci liberamente tra le varie contaminazioni acquisite nel tempo e tra le diverse esperienze musicali che hanno segnato la nostra crescita." 

-Mi è piaciuta la frase "La nostra metamorfosi è in continuo movimento...": è questa quindi la vera essenza dei Mechanical?
"Si!!Una metamorfosi in continuo movimento, di stili e innovazioni.."

-Secondo anno a Timpaviva...questa volta da guest, siete affezionati alla manifestazione?
"E' un grande piacere partecipare agli eventi dell'associazione acese Barock, disponibili e amici di vecchia data."

"Alessio: Timpaviva...è un peccato! Solo pochi giorni nei quali si da voce all'arte in tutte le sue salse."

"MB: BarocK!...L'unica associazione attiva nell'acese che lotta per la quotidianeità dell'arte.....Amici avrete sempre il nostro sostegno!!

-Ho notato che non fate molti live, è una scelta perchè magari vi sentite più una band da studio o purtroppo un obbligo dovuto alla difficoltà di suonare in giro, soprattutto certi generi?
"Pochi, ma buoni ahahah...La nostra è una band autoprodotta come tanti altri amici, la difficoltà non è tanto quella di suonare in giro per i dintorni della propria cittadina, quanto allargarsi ad altre zone ... trovare spazi adatti dove proporre inediti, stiamo lavorando anche per questo...Difficile ma continuiamo a percorrere la nostra strada anche se in salita, l'importante per noi è esprimerci attraverso la nostra musica: vogliamo comunicare con il pubblico o soltanto toccare quelle corde che fanno parte dell'essere umano, per portare un po' di noi agli altri entrando in punta di piedi… poi sta a chi ci ascolta decidere se aprire la porta."

-Progetti a breve?
"Stiamo lavorando alla realizzazione di nuovi inediti....per il resto continuare ad esprimerci come abbiamo fatto sino ad ora......" 








http://www.myspace.com/mechanicalbutterflyband






Commenti