Ritornano "Le Maschere di Clara"


Uscito la “musica assoluta” de
LE MASCHERE DI CLARA
con l’album
ANAMORFOSI

 A voi il prezioso restyling del disco, con inediti stupefacenti. Produce Max Monti dei Quintorigo,  la stampa e’ a cura di Materiali Musicali qui alla sua prima uscita e distribuisce la Venus nei maggiori punti vendita in Italia

La presentazione ufficiale della ristampa si terrà  il 12 maggio alle ore 16 e 30 al Salone del Libro di Torino  
nel padiglione Dimensione Musica
per l’uscita di una band assolutamente “unica” che propone “musica assoluta”.



Biografia

 Tutto nasce dal desiderio di elaborare una sorta di "sfogo" artistico, frutto di studi classici e di una viscerale passione per il rock, cercando di legare due correnti culturali così lontane e allo stesso tempo idealisticamente vicine.
La massima libertà armonica spinge inevitabilmente oltre la forma canzone, inducendo il violino ad esplorare sonorità astratte che eludono lo stereotipo tipicamente rock del basso/batteria/chitarra, senza per questo perdere attitudine e impatto.
Lorenzo Masotto, Laura Masotto e Bruce Turri compiono i loro studi classici rispettivamente al pianoforte, al violino e alla batteria, suonano nelle più svariate formazioni cameristiche e per molteplici progetti che spaziano dal pop, al rock, al jazz fino alla sperimentazione elettronica.
Non amano le etichette, di nessun genere.

Recensione
A formare la band sono Lorenzo Masotto (voce, basso, tastiere), Laura Masotto (voce e violino elettrico) e Bruce Turri (batteria), tutti e tre con studi classici alle spalle. Rock, progressive, free-jazz, metal: tutte le etichette vanno bene per Le Maschere... ma, in definitiva, non si può costringerli in un genere preciso, tante che si potrebbe utilizzare per loro la definizione di «musica assoluta» che Ennio Morricone utilizza per descrivere tutto quello che non è leggera, rock, jazz e altro. E proprio l'aggettivo «assoluto», nel senso di «slegato, libero» da ogni steccato (soprattutto mentale) è perfetto per Le Maschere di Clara. Riascoltando Anamorfosi si potrebbe arrivare a dire che ognuno, a seconda dei propri ascolti, troverà nel disco la particolarità che più lo aggrada.
Sfuggenti e misteriose, Le Maschere hanno realizzato un disco metamorfico che, una volta superato il primo impatto, schiude un mondo di oscura bellezza.
Non è un caso che tra i loro ascolti preferiti figurino musicisti di ambiti diversi come Zu, Mike Patton e Bach; i Kyuss, gli Sleep e John Zorn, Vladimir Horowitz, gli Area e i King Krimson, fino a John Cage e Karlheinz Stockhausen.
Giulio Brusati (L’Arena di Verona)






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