“La Biblioteca Deserta” - “Ever pride, ever powe, ever peace”


E’ una strada isolata sicuramente di provincia. Davanti un cancello pesantissimo in metallo che sbarra il cammino e toglie la visuale. Ci vuole molta forza e tutto il peso del corpo per fare leva, aprire ed entrare. 

A prima vista solo disordine, mucchi di detriti, materiali da lavoro. Qui il suono prende forma e prepara il proprio carattere, è prorompente, aggressivo, al tempo stesso melodico, è un muscolo che pulsa, è orgoglio, è potenza, è pace.

“Punto e a capo”, questa è l’azione più descrittiva per presentare il nuovo lavoro de “La Biblioteca Deserta”. Dopo un album (“Travelling without gravity”, 2010) ed un interessante tour caratterizzato da una atmosfera post rock, i quattro compositori pugliesi rivoluzionano il proprio modo di fare musica, mai come ora reale evoluzione artistica, libera espressione di genere in una meticolosa ricerca di stile e sound. 

Non più atmosfere dilatate ma concretizzazione sonora espressa con un massiccio uso di elettronica e graffianti distorsioni, rigorosamente in chiave strumentale. La melodia rimane nella dimensione di esperienza, quasi a dirigere l’intera formazione di sinth, drum machine e campionatori, i quali sottoforma di orchestra, compongono in maniera matematica le reali idee ed espressioni di una nuova generazione in cerca di riscatto.
“Ever pride, ever power, ever peace” è una sveglia. 

Ogni singolo brano si materializza in uno schiaffo motivazionale in grado di smuoverci da uno stato sociale pieno di lacune ed incoerenze. Si parte proprio da questo concetto con “Fragile", per sottolineare e rincarare la dose successivamente con “Troubled kids” e la schietta “Falter Falter”. Il sound aggressivo non distoglie la mente dai pensieri. “Adaptive memory” e “Cage” ne sono la conferma. Il passato è memoria, così come lascia intravedere “We were the future”, base per nuove ambizioni, distanti da tutto, sicuramente più concrete e dinamiche.
Conclusione? No, un vero e proprio punto esclamativo: “Ever glory”. LA BIBLIOTECA DESERTA “EVER PRIDE, EVER POWER, EVER PEACE”

FARO RECORDS
Data uscita: 18 Maggio 2012

Il secondo disco de La Biblioteca Deserta uscirà il prossimo 18 Maggio sotto etichetta Faro Records, distribuzione Ufo Solar ed in digital download con la collaborazione di Believe Digital. Da sottolineare il prezioso sostegno di Puglia Sounds per l’innovativo progetto di promozione che accompagnerà la band durante tutta la durata del tour (partenza 4 maggio da Frosinone) seguendo e documentando passo dopo passo le esperienze degli artisti pugliesi grazie ad una particolarissima applicazione per smatphone e web.

Tracklist:
1 - Fragile 3,25
2 - Troubled kids 6,00
3 - Falter Falter 3,19
4 - Adaptive memory 6,20
5 - Cage 5,25
6 - We were the future 6,00
7 - Ever glory 2,17

“La nostra rivoluzione è appena iniziata”
Il Cd “Ever pride, ever power ever peace” è promosso con il sostegno di PUGLIA SOUNDS - PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV 

TOUR
4/5 Frosinone - Cantina Mediterraneo
11/5 Conegliano Veneto - Apartmènto
Hoffman
18/5 Putignano - Sepik


LA BIBLIOTECA DESERTA – BIOGRAFIA

Il progetto vede la luce negli ultimi mesi del 2006 a Monopoli (Bari), da quattro giovanissimi compositori (classe 1986-1988), uniti dalla voglia di comunicare con la musica. Ecco quindi servita la coraggiosa scelta di proporre al pubblico inizialmente un post-rock strumentale rielaborando in chiave mediterranea sonorità nord europee (Mogwai, Sigur Ròs, Muse, Coldplay), primo step di una evoluzione artistico musicale che porterà la band oggi, nelle più particolari regioni della sperimentazione sonora con un personalissimo math rock elettronico. 

Prestissimo nascono i primi brani e soprattutto i primi consensi da parte del pubblico e della critica, ottenendo recensioni positive su diversi portali di musica specializzata, anche oltre oceano (Giappone e Cina). Una costante attività live porta la Biblioteca Deserta su importanti palchi in tutta Italia suonando al fianco di artisti nazionali ed internazionali : Marta sui Tubi, Ministri, APSE, Eric Chenaux. 

Numerosi e prestigiosi sono concorsi e festival che li vedono protagonisti: Festa Europea Della Musica (finalisti), Suoni a sud-est (vincitori nell’edizione 2008), Planet of Sound, Biennale Dei Giovani Artisti Europei, Laguna Street Festival, Saint Rock Festival, Music Festa, MEI, Italia Wave, Tour Music Fest, Fiera Della Musica (finalisti), Cime Di Rock, No Day, Hyundai Music Awords 2011 (finalisti, scelti dall’artista Universal, Francesco Renga).

Dopo l’importante riconoscimento da Rock Star per il brano “Dalla terra alla luna”, inserito nella compilation della rivista per l’edizione di Novembre 2009, con Teatro degli Orrori, Dente, Le Luci Della Centrale Elettrica e tante altre realtà del panorama indie, La Biblioteca Deserta, si propone al mercato discografico con un primo “full length”. L’esordio della band si intitola “Travelling without gravity”, prodotto dall’etichetta Faro Records, Positive le prime recensioni, ottimo il riscontro del pubblico anche internazionale.

Il 18 Maggio 2012, a due anni di distanza dalla prima pubblicazione, dopo meticolose evoluzioni di stile e sound, l’esordio in campo cinematografico con un corto ed un ep (Progetto 23), la band monopolitana esce ufficialmente con “Ever pride, ever powe, ever peace” (math rock elettronico), per la Faro Records e promosso con il sostegno di Puglia Sounds grazie ad innovative tecniche di promozione sul web. Un nuovo sound sicuramente molto internazionale pronto per una nuova avventura.

Ad oggi i brani de La Biblioteca Deserta, sono utilizzati per colonne sonore di cortometraggi e video amatoriali da ogni parte del mondo sulla piattaforma YOUTUBE.

- Cortometrggi: “Alle soglie” – TBWA agency (brani: Verso casa e Nessuno vola intorno al sole)
- Docufilm: “Italiani formidabili, 40 anni dalla tragedia dell’Heleanna” – Mimmo
Migailo (brano: Fuochi artificiali)
-Lungometraggio: “Trovilo” – Roberto Cillo ( brano: Fuochi artificiali) 

Formazione:
Frediano Muolo: chitarra
Francesco Palmitessa: batteria, campionamenti, drum machine
Adriano Petrosillo: basso, sintetizzatori
Fabrizio Corbacio: chitarra sintetizzatori

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