Nuovo album per Stefano Clemente & Apulia Jazz Ensemble



 E’ mercoledì 30 maggio la data ufficiale per l’uscita di “The Moon and the Sun”, il nuovo album del chitarrista pugliese Stefano Clemente e del suoAJE – APULIA JAZZ ENSEMBLE, progetto di musica moderna e contemporanea improvvisata, che pone le sue radici nel jazz come linguaggio comune tra i musicisti provenienti dalla terra pugliese: Gaetano Patripilo (sax contralto), Raffaele Casarano (sax soprano), Davide Santorsola (piano), Luca Alemanno (contrabbasso), Mimmo Campanale (batteria).


Special guest, la tromba di Flavio Boltro, fortemente voluta da Stefano Clementedata la grande affinità del sound del trombettista con il mood e le atmosfere dell’album.


Edito dalla Ultra Sound Records e promosso con il sostegno di Puglia Sounds, il disco è il prosieguo del vortice compositivo jazz di Stefano Clemente iniziato lo scorso anno con l’album “Desiderata” (ed. Dodicilune).
La presentazione ufficiale avverrà proprio il 30 maggio con un concerto/spettacolo multiartistico alla Casa della Arti di Conversano (BA), una delle location di riferimento della cultura e della musica pugliesi. L’evento vedrà, dunque, protagonisti Stefano Clemente con alcuni dei musicisti dell’Apulia Jazz Ensemble -Gaetano Patripilo, Davide Santorsola, Luca Alemanno e Mimmo Campanale- più altri artisti che integreranno alla musica le loro performance visual e sceniche.
L’album è già acquistabile su iTunes al link http://itunes.apple.com/it/album/the-moon-and-the-sun/id523485242 .

“THE MOON AND THE SUN”
L’album è un lavoro “positivo”: composto da Stefano Clemente in meno di due settimane, nasce dalla impellente rottura di una “diga emotiva”seguendo poi un naturale processo di elaborazione, sino alla fase di registrazione con i musicisti dell’A.J. Ensemble, intensa e allo stesso tempo spontanea e rilassata.
Il concept si basa su una profonda percezione positiva dell’alternarsi di giorno e notte, bene e male, buio e luce, luna e sole per l’appunto, comeelementi inscindibili che si autodeterminano a vicenda in un dualismo dunque necessario alla vita stessa, al crescere, all’evolversi.
Un’eterogeneità dell’Uno, l’Universo, che corrisponde al viaggio per le 10 tracce dell’album, tra diverse sfaccettature dell’animo umano e, quindi, tra diversi mood: momenti di tranquillità, spunti di riflessione, scatti repentini ed a volte nervosi, melodie leggere, “squarci nella pelle”. L'ascoltatore viene proiettato nel vuoto dello spazio per poi ritrovarsi di nuovo a terra. Colpito e poi accarezzato.
Questo disco rappresenta il prosieguo di un cammino iniziato da Stefano Clemente già con “Desiderata”, album del 2011 edito dall’etichetta Dodicilune, che ha registrato riscontri dalla principale stampa di settore.

Le 10 tracce:
1)       Elements
2)       Full Circle
3)       Gravity
4)       Hard Times
5)       Hello Goodbye
6)       Love come first
7)       Skyfall
8)       Night song
9)       The only thing
10)   Lullaby

LA COLLABORAZIONE CON FLAVIO BOLTRO
Stefano Clemente decide di ospitare nel disco Flavio Boltro mentre assiste ad un suo concertodurante l’esibizione del trombettista vi è una sorta di riconoscimento, il suo suono è totalmente affine allo stato d’animo di alcuni brani dell’album. Nascono, così, “Hard times” e “Skyfall”, rispettivamente la quarta e la settima traccia del disco.

AJE - APULIA JAZZ ENSEMBLE
APULIA JAZZ ENSEMBLE è un progetto di musica moderna e contemporanea improvvisata, che pone le sue radici nel jazz come linguaggio comune e che vede la presenza di musicisti provenienti dalla terra pugliese. L'obiettivo dell'AJE è diffondere nei vari contesti nazionali ed internazionali una performance multiartistica dalla forte carica positiva, che unisca altre forme d’arte oltre la musica, come la danza e la video-arte.
Stefano Clemente – chitarra
Gaetano Partipilo – sax contralto
Raffaele Casarano – sax soprano
Davide Santorsola – pianoforte
Luca Alemanno – contrabbasso
Mimmo Campanale – batteria
Special guest Flavio Boltro – tromba

STEFANO CLEMENTE – BIOGRAFIA
Dalle origini rock e metal, Stefano Clemente si è affermato a livello nazionale come chitarrista poliedrico.
Nato a Bari e poi vissuto tra Milano e Roma, per anni ha collaborato con le più svariate formazioni musicali sviluppando la sua carriera attraverso lunghe tournèe italiane.
E’ membro fondatore dei Radiodervish, il noto gruppo pugliese con il quale registra nel ’98 l’album  “Lingua contro Lingua” (Polygram/I Dischi del Mulo), prodotto da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni,
Sempre nel ’98, esce "Battesimo del Fuoco", registrato con lo Stefano Clemente Power Trio, che si inserisce nella scena underground dopo un tour fitto di date e un grande riscontro di pubblico di appassionati.
L’amore vero e proprio per il jazz inizia a metà carriera, scatenando un turbine di energie che lo porta a raffinarsi negli studi tra New York, Roma, i seminari della Berklee ad Umbria Jazz e a Siena Jazz, con diversi musicisti tra cui Jim Kelly e Jon Damian,  Lionel Loueke, Steve Cardenas, Jonathan Kreisberg, Kurt Rosenwinkel, Peter Bernstein, Adam Rogers e Gilad Heckselman e suonando con Chris Potter, Avishai Cohen, Jack Walrath, Jim Snidero, Rosario Giuliani e molti altri.
La forte carica interpretativa e compositiva porta alla collaborazione con diverse formazioni e all’uscita di due album: “Desiderata” (2011 – ed. Dodicilune) e “The Moon and The Sun”, il nuovo disco edito nel 2012 dall’etichetta Ultra Sound Records, che chiama a raccolta, oltre a un grande Flavio Boltro, alcuni tra i migliori musicisti pugliesi sotto il nome di AJE - APULIA JAZZ ENSEMBLE -Gaetano Patripilo (sax contralto), Raffaele Casarano (sax soprano), Davide Santorsola (piano), Luca Alemanno (contrabbasso), Mimmo Campanale (batteria)- vero e proprio progetto di musica moderna e contemporanea improvvisata, che pone le sue radici nel jazz come linguaggio comune.
La natura eclettica, non solo della musica, ma del carattere stesso di Stefano Clemente, lo portano ad allargare gli orizzonti estetici dei suoi live, con la progettazione di performance multiartistiche che integrano il messaggio positivo offerto al pubblico attraverso l’impatto sonoro con le sue composizioni e con l’affiatamento dell’ENSEMBLE.


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