A sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione




Dal Teatro Coppola di Catania al Teatro Garibaldi di Palermo,
l'Arsenale al Teatro Valle.
Dal 15 al 20 maggio 2012

A sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione è il titolo che l'Arsenale, Federazione Siciliana delle arti e della musica, ha dato alla sua “permanenza” al Teatro Valle dal 15 al 20 maggio, una forma sperimentale di direzione artistica (da per­manere, come diversa attitudine dello stare, che pur transitoriamente lascia una traccia) che giunge così al XVI capitolo.

La “permanenza” dell'Arsenale porta la Sicilia sul palco occupato della capitale con una formula diversa dalla consueta “direzione artistica”, attraverso quello spirito di partecipazione diretta che la federazione ha sempre messo in campo: la ricostruzione di una identità civile che passa per l'impegno dell'arte.


I sei giorni di spettacoli vedranno alternarsi teatranti, musicisti, tecnici, fotografi, videomaker: tutte quelle categorie di lavoratori e operatori culturali siciliani che nell'Arsenale si sono riunite attorno a un progetto di partecipazione sociale e civica teso alla riappropriazione, rivalutazione e valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità.

Un circuito del fare, dello scambio e dell'incontro. Una grande scommessa per una regione come la Sicilia, che, nelle sue attitudini e potenzialità internazionali, si esprime nella chiave della partecipazione attraverso l'arte che si organizza attorno alle sue mancanze strutturali, in un circuito culturale che nasce dal basso, autogestito e condiviso.

All'interno del progetto, lArsenale ha intrapreso un percorso di discussione sulle politiche culturali che lha inevitabilmente messo in relazione con il Valle Occupato e si è declinata in azioni di riappropriazione tra le più vicine a quella di Roma. 


Lo scorso 16 dicembre, infatti, la Federazione ha assunto una forte presa di posizione politica attraverso la partecipazione all'occupazione e allari-costruzionedel Teatro Coppola Teatro dei Cittadini di Catania. Il luogo, abbandonato all'incuria, è stato letteralmente rimesso in piedi da volontari e da liberi cittadini. Stessa cosa è avvenuta lo scorso 13 aprile a Palermo con loccupazione dello storico Teatro Garibaldi, chiuso da molti anni e oggi simbolo della mancanza di rispetto da parte delle istituzioni del valore dellarte in tutte le sue forme di espressione. Più che occupazioni, possono definirsi vere e proprieaperture. Restituzioni di luoghi che erano e che oggi tornano ad essere punti di riferimento per un nuovo modo di concepire la cultura, larte, la sua produzione, la sua fruizione.

Programma

A sud di nessun nord.
Cronache di decolonizzazione



Martedì 15
Non piango +  di Igor Scalisi Palminteri, Angelo Sicurella, Giuseppe Provinzano (performance)
Iotatola (concerto)
Desideranza Teatri Alchemici (teatro)

Mercoledì 16
Homo John – Omosumo & Teatri Alchemici (teatro-concerto)
GIotto – Babel Teatri (teatro)
Tintinnette Swing Orchestra (concerto)

Giovedì 17
Su'ddocum.o.a.t. (teatro)
Tresssicilie: abbecedario di decolonizzazione Produzione Povera (teatro)
Teatro Coppola Teatro dei Cittadini di Giovanni Tomaselli (videodocumentario)

Venerdì 18
Chi ha paura delle badanti – Teatro Garibaldi alla Kalsa/Suttascupa (teatro)
Io mi son sognato fuoco pure 1952 1960, reading su Danilo Dolci – Cesare Basile, Carlo Natoli, Massimo Ferrarotto (musica-reading)
Riding Buk di Cristiano Nocera (teatro)

Sabato 19
Angelo Per Cristiano – A. Luberti, S. Malato (teatro-danza)
Storia di un impiegato – Banda Amata Arsenale (teatro-canzone)

Domenica 20
La rappresentante di lista (concerto)
Buonanotte – Quartiatri (teatro)
Danlenuar – La pentola nera (teatro)
Io e tu qui per caso in pillole – MetroQuadro (performance di giocoleria)

Arti visive:
Mostra Collettiva
Seeker Box
Epilogo di un amore
Melissa


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