TAKE AWAY SOUNDS presenta: TAS SESSIONE 30 - IL DISORDINE DELLE COSE

Torino - treno - asfissia - sonno - Novara - afa - umidità - zanzare - acqua - macchina - aria.
Musica.

Decelerazione di un giorno frenetico. Una pausa voluta, un ascolto cercato.
Sguardi tranquilli, luci colorate, una birra ghiacciata.
Posso?”



Il disordine delle cose è una band piemontese presente nel panorama musicale italiano dal 2007 e composta nella formazione base da sei elementi con diverse esperienze sulla scena musicale indipendente nazionale e internazionale.

La spiccata attitudine al concerto dal vivo li ha portati, fin dal primo anno di attività e senza alcun disco alle spalle, a poter vantare più di quaranta concerti su palchi condivisi con i migliori rappresentanti della musica italiana indipendente e non: Daniele Silvestri, Marlene Kuntz, Syria, Marta Sui Tubi, Perturbazione e molti altri.

Nel 2009 esce il loro omonimo disco d’esordio per Tamburi Usati/Venus, con la produzione artistica di Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele (Perturbazione), e si affermano come una delle band indipendenti rivelazione dell’anno. Un disco molto apprezzato per la cura dei testi e delle sonorità, impreziosito dalla partecipazione di numerosi artisti come Syria, Carmelo Pipitone (Marta Sui Tubi), Paolo Benvegnù, Marco Notari, Naif Hèrin, Perturbazione e Marcello Testa (La Crus).

Nel 2010 la band affronta un lunga tournée nazionale che conta quasi cento concerti in tutta italia, tra club e festival, e si afferma definitivamente nel panorama musicale italiano a detta di critica e pubblico.
Il 6 gennaio 2011 accompagnano Cecilia Syria Cipressi nel suo concerto evento per i quindici anni di carriera per poi uscire temporaneamente di scena e dedicarsi alla realizzazione del secondo album.
Registrato nello studio dei Sigur Ros in Islanda da Birgir “Biggi” Birgisson (Sigur Ros, Amiina, Jonsi, Mugison), il secondo full-length si intitola “La Giostra” (Cose in Disordine/Audioglobe) uscito il 29 febbraio 2012. 

La band dimostra la propria maturità artistica producendosi artisticamente il disco e facendo nascere con questo lavoro la propria etichetta. L’album vanta la straordinaria partecipazione del famoso quartetto d’archi islandese delle Amiina.



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