Live Report Sicily Music Village - Afterhours (Scicli (RG), Valle Ventura, 12-16 Agosto 2012)







di Sisco Montalto - Dopo aver dibattuto qualche minuto sul modo migliore per arrivare al Sicily Music Village e dopo esserci convinti (neanche tanto) che la maniera più agevole fosse il bus navetta che ti porta fin dentro Valle Ventura.

Lasciamo a malincuore l’auto in un posto prima di allora mai visto e prendiamo assieme ad altra gente il primo bus, e come tornati ai tempi della scuola e delle gite, arriviamo al primo giorno del festival. Giusto il tempo di ritirare i pass, firmare una carta che ci vieta di pubblicare non più di tre foto (o sono cazzi nostri!) dei primi tre pezzi in scaletta degli Afterhours, trovare una birra fresca (ma purtroppo annacquata), guardarsi un attimo intorno, e sentiamo Agnelli iniziare deciso il concerto.
Il SMV non poteva iniziare nel modo migliore, e anche se la scena musicale dell'evento è legata fortemente al mondo reggae-dub-elettronico, e il mito di Manuel Agnelli e company per noi è svanito e sbiadito da un po’, gli Afterhours rimangono sempre una delle più grandi e affascinanti band italiane. Agnelli, Iriondo, Dell’Era, D’Erasmo, Prette e Ciccarelli, sono riusciti davvero ad agitare i molti presenti, che si sono scatenati per quasi due ore al ritmo di nuove canzoni e qualche vecchia hit che dà sempre i brividi (tranne Rapace al piano che a mio avviso perde molto). Nell'immensa area concerti del Main Stage, tra odore di pioggia caduta nel pomeriggio e paesaggio campestre, gli After si sono mostrati davvero in forma per il loro ritorno nel ragusano dopo tanti anni.

Un impatto sonoro prepotente, un Iriondo scatenato in astinenza da live forse, e Ciccarelli che si è cimentato con vari strumenti. Brani come Metamorfosi, Terra di nessuno, Io so chi sono, La terra promessa si scioglie di colpo, suonano bene anche se perdono un po’ del fascino del disco (ricchissimo di suoni). All'improvviso, ma con poca sorpresa, sale sul palco il sempre presente Cesare Basile che suona con gli amici After la coinvolgente e "caveniana" Vermi. C'è anche il tempo per Manuel di leggere un pezzo tratto dal libro “L’agenda Rossa” di Paolo Borsellino, sul riconoscimento della giustezza delle leggi da parte dei cittadini (un po' retorico).

Un live incentrato naturalmente sul nuovo album ma che trova il tempo anche per alcuni vecchi brani che hanno fatto la storia della band, concentrati per lo più per il gran finale; poi tutti a disperdersi nei numerosi luoghi di Valle Ventura, tra atmosfere da rave, “woodstockiane” e da cool party in spiaggia. Nella Green area, spazio a tarda notte ai divertentissimi T.O.K., quartetto jamaicano che con il loro sound danzereccio scatena i numerosi fans ormai “in "viaggio”. E via così verso un nuovo giorno.





Foto: Nina Della Santa

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