Numero 6 - Dio C'è (Urtovox) | pop-rock 2012)



di Annalisa Pruiti Ciarello - Moltiplicandolo per tre dicono sia il numero della Bestia, se lo capovolgi diventa un 9, se invece lo lasci così com'è resta il Numero 6, la band di Genova che vanta già quattro album.
Dio c'è è un disco che ha poco a che fare con la religione, tutt'altro, la frase era assai in voga negli anni '70, frase da cavalcavia: in modo subdolo i pusher l'utilizzavano per marcare il territorio, della serie “qui ci sono io”; molto probabilmente sono le medesime intenzioni che hanno spinto i Numero 6 a ribadire la propria supremazia tra le band italiane che contano.


Potremmo definire quest'album come la fine naturale di un percorso artistico, iniziato quasi dieci anni fa con Iononsono e che oggi si conclude con tredici tracce incentrate sul tradimento ed i conseguenti sensi di colpa e sul tempo, quello che alle volte scorre inesorabilmente e non lascia altro che le briciole.
La band di Michele “Mezzala” Bitossi fa un salto indietro nel lontano '66, un rapporto sincero quello che lega il padre ad un figlio ed un dialogo davanti ad una fresca birra. C'è il marchio del Made in Italy in Mi arrendo, appesa a metà strada tra pop e songwriting; la titletrack Dio c'è picchia forte, elettro-rock molto più dei precedenti brani. Domatori di Coglioni ricorda troppo spesso gli 883 e non è di certo un bene, ma superate queste lievi somiglianze il resto è un pezzo danzereccio e ironico.

I Suoni vivaci e gli arrangiamenti reattivi, i testi ben scritti e l'alternarsi di ballad e brani elettrici movimenta la scena di questo nuovo album; ciò che non vi capiterà mai ascoltandolo è di notare brani simili tra loro. Ma la perla tra le perle è Mare, il “meraviglioso” brano scritto appositamente per il cantautore siciliano Colapesce (oramai onnipresente) ma ricordate che il “prezzemolo” è un ottimo condimento.
Posizione di tutto rispetto alle due voci femminili: Une Passante ci regala un cammeo in A chi è infallibile e Giulia Sarpero si distingue in Storia precaria.

C'è da dire che i Numero 6 - band già osannata dalla critica per i precedenti lavori - anche stavolta è riuscita a cogliere l'essenza delle loro intenzioni, ma bisogna riconoscere il merito alle melodie ed ai ritmi che restano impressi per giorni nella mente: Dio c'è è un album pop, lontano dai vari Credo, è un album per tutti, anche gli “Atei musicali” sono certa si ricrederanno.














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