ELIO E LE STORIE TESE IN TESTA NEL REFERENDUM ON LINE SUI 50 ARTISTI-SIMBOLO DELLA MUSICA INDIPENDENTE ITALIANA




Ultima tappa del grande referendum del Mei su:


Elio e le Storie Tese, a sorpresa, sono in testa nel referendum on line (all'indirizzo: www.retedeifestival.it/sondaggi/50-anni-indie ) che celebra 50 anni di musica indipendente italiana per decretarne i 50 artisti più significativi. 

Dopo il gruppo milanese, nei primi dieci posti ci sono, nell'ordine, Area, CCCP, Confusional Quartet, Diaframma, Litfiba, Afterhours, Fabrizio De André, Marlene Kuntz e Skiantos.

L'iniziativa, promossa dal Mei (Meeting degli Indipendenti) e curata dal giornalista Enrico Deregibus, ha preso il via in primavera con la vittoria degli Area nella consultazione fra 50 giornalisti musicali annunciata a maggio al Salone del Libro di Torino, per poi proseguire con l'affermazione dei CCCP fra 50 addetti ai lavori comunicata a fine settembre a Faenza in occasione di Supersound. Ora, nella terza fase, ha preso il via una votazione popolare on line, curata da Francesco Lo Brutto ed in collaborazione con “La Rete dei Festival”, la cui scadenza è fissata al 20 novembre alle ore 12.00.

Il referendum sta suscitando molta attenzione, i voti arrivano copiosi, anche grazie alla mobilitazione dei fan dei vari artisti, a cominciare proprio da quelli di Elio e le Storie Tese.

I risultati finali saranno comunicati il 2 dicembre alle 15.45 in un incontro al Medimex di Bari nell'ambito della presenza del Mei al Medimex. All'incontro, intitolato “50 anni di musica indipendente in Italia”, parteciperanno Michele Bovi (Rai1), Pierpaolo Capovilla (Teatro degli orrori), Michele Chisena (giornalista XL), Patrizio Fariselli (Area), Federico Guglielmi (giornalista, responsabile musicale Mucchio Selvaggio e coordinatore giuria Pimi), Felice Liperi (giornalista, Radio2 e Repubblica), Charlie Phillips (Win, associazione mondiale dei discografici indipendenti), Giordano Sangiorgi (patron Mei). Conduce Enrico Deregibus.

L'iniziativa intende festeggiare una data-simbolo, ovvero i 50 anni dalla prima uscita discografica del Clan di Celentano: un 45 giri del 1962 di Ricky Gianco con “Vedrai che passerà” e “Te ne vai”. Con quella incisione prendeva il via la storia della prima struttura indipendente del nostro Paese, ma anche la storia della discografia italiana “indie”, anche se, in una sorta di preistoria, dal 1958 c'erano già state le etichette legate a Cantacronache, ovvero Italiacanta e Dng, ed altre ancora precedenti.

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