WE LOVE YOU presenta il VIDEO "EL CARROÑA"



 estratto da "WE GOT IT"   

E' in finale al  PIVI -  Premio Italiano miglior Videoclip Indipendente -
 che verrà assegnato, sabato 1 Dicembre, nell'ambito del MEDIMEX


Approda in rete il videoclip ufficiale di El Carroña, unica traccia strumentale dell'album We Got It, pubblicato dai We Love You con la label Otium Records.
Concepito durante un viaggio negli States e diretto da Mirko Patella e Marco Gernone, il video è un travolgente mini-movie che regala il ritratto di una Puglia dalle vocazioni Western, arida e satura del fragore di pistole.

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Raccontato utilizzando immagini che spesso sono sospese tra paura ed ansia, eccitazione e rabbia, il video si sviluppa nell'attesa di un fatale epilogo, accentuato e distorto attraverso l'incalzare della musica, la lente deformante di inquadrature sghembe, colori caldi, movimenti di macchina repentini.
Tutta la vicenda sembra svolgersi in una sorta di realtà parallela. Un tempo a parte, una sorta di perverso e prolungato flashback nel quale i personaggi rivelano ogni retroscena. 

Le note di "El Carrona" rappresentano un singolare esempio di relazione osmotica con la narrazione visiva. 
Oscillando tra distensione e pazzia, gli strumenti  descrivono un immaginario feroce e a tratti claustrofobico, attraverso accordi perfettamente compenetrati alle immagini. Basso cavernoso con riff logorante, chitarra effettata sempre dritta e frammenti ritmici si fondono e confondono in un delirio psichedelico di suoni massicci fino al midollo. 

Il video in finale al PIVI - Premio Italiano miglior Video Indipendente indetto da MEI, vede la partecipazione straordinaria di Nicola De Lisco (Rev. Smith), batterista dei Folkabbestia, accanto ai componenti della band.

SCHEDA VIDEO:
Titolo - El Carroña
Album di riferimento - We Got It
Produttore Esecutivo - Film Found Family
Regia: Marco Gernone, Mirko Patella e Andrea Ferrante
Attori:
Agostino Scaranello - Ramòn "Pesadilla" Camaro
Alessandro Ferrara -  El Carrona
Michele Ventrella - Micky "Snaily" O'Neily
Nicola De Liso -  Rev. Smith
Tiziana Triggiani -  Nancy Di Cecco
Sara Basile - Sara Van Der Velter

Biografia:
Una dichiarazione di devozione? La nostalgia dei Rolling Stones e di un caldo agosto del '67?We Love You sono la strana commistione di un basso che suona come una chitarra impazzita, una voce del southern rock senza sesso né età, una batteria che scandisce il tempo col rigore di un metronomo; sono l'urgenza incontenibile di urlare e sedurre, di vivere ed infiammarsi sullo sfondo di un'inquietudine selvaggia, di una brutalità sensuale.
We got it è l’album d’esordio dei We Love You, band  in cui confluiscono musicisti differenti per percorso artistico e che, a ragione dei loro curricula, danno vita ad un interessante debut album: We Got It. Il primo approccio con questo progetto è il feedback di un cavo non schermato sparato da un amplificatore, la sensazione dell'attesa di una deflagrazione sonora, che tutto avvampa ed ingoia. 

Ogni traccia ha un sua identità e si concede a turno divagazioni grunge, stoner e punk and roll, pur rincorrendo accordi di una brutalità sensuale, che si confinano sul fondo di una vocalità ambigua, che gioca a confonderci. 
Il brano intro che apre l'album risulta di fatto un proclama d'amore e sottende un desiderio profondo di autoaffermazione: nessun omaggio ai Rolling Stones e ad una calda estate del '67, dunque. We Love You: "vi amiamo" e basta!

 “We Got It” ci introduce alla concitazione delle performance live, che  il trio barese ha tentato di riprodurre fedelmente, alle prese con nove canzoni che sono un concentrato di  incursioni strumentali dai tagli spigolosi. La formazione ha portato avanti un lavoro di caratterizzazione dei suoni che li catapulta dalla dimensione di un film  pulp, ai balli frenetici  dei festival rock americani, dove delirio e frenesia si confondono alle allucinazioni. 

Così “We Got It” dipinge un immaginario dalle tinte forti ed evoca  il frastuono prima della catarsi. Scava nelle venature più profonde del blues e dell'indie rock e rielabora le sperimentazioni della  formazione newyorkese dei Jon Spencer Blues Explosion, di cui sono stati opening act nell'unica data del sud Italia.

Il sound abbraccia un'irruenza caotica e rumorosa che ha come punti di riferimento melodie frammentate, ripetizioni cicliche e ritmiche incalzanti che strizzano l‘occhio allo stoner più grezzo e spigoloso, interrotto solo a tratti da delicate divagazioni ipnotiche.

L'estrema sincerità della proposta We Love You non si presta a riduzioni in favore della ricerca di compromessi, in termini stilistici ed artistici, e guarda di fatto al panorama internazionale, opponendo alle sortite raffinate e mai leziose l'estasi frenetica e corroborante di una corsa in strada.


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