Karbonica – Quei Colori (Autoprodotto, 2016)





di Sisco Montalto - A qualche anno di distanza torno a parlare dei Karbonica. Sono passati quattro anni, più o meno, dall'ep Live in Studio. In questo lasso di tempo il gruppo non è rimasto fermo, ma è andato in lungo e in largo a far conosce la propria musica, in una frenetica attività live, che certo è riuscita a creare un palpabile affiatamento e a raffinare la loro musica. 

Il loro primo full lenght, Quei Colori, dà assolutamente l'idea di come la band sia cresciuta, grazie anche alla sempre valida palestra del palco. 
I karbonica, in realtà, già nell'ep avevano fatto capire quale strade volevano intraprendere e a dirla tutta, andavano già spediti, dimostrando una evidente intraprendenza e sicurezza.

Quei Colori non fa altro che riproporre le sensazioni di cui sopra. Un lavoro maturo, molto consapevole, mai sopra le righe e di personalità. Le sonorità dei Karbonica a molti saranno ben familiari. Il gruppo non si nasconde affatto dietro false etichette ma ci regala un sound dal sapore rock classic, di stampo fortemente italiano. Le sfumature sono varie e sapienti, a cominciare dall'hard rock tipico degli anni 80-90 e anche più attuale (vedi Velvet Revolver, ad esempio). 

Gli assoli e la presenza di chitarre lievemente sporcate, mai troppo protagoniste ma capaci di lasciare il segno, così come l'approccio al cantato e in generale le trame dei vari brani, ci riportano indietro nel tempo, rendendo i Karbonica piacevoli compagni di un viaggio a ritroso. Ma non c’è solo un effetto nostalgia nella musica della band, al contrario l’effetto finale è abbastanza moderno.

Insomma tutto in Quei Colori, sembra al posto giusto: l'energia, la melodia, le tematiche dei testi, mai stupide, che trattano di temi attualissimi e delicati. Sono tutti tasselli importanti, di un lavoro che convince perché si presenta molto vero e poco costruito, rispecchiando l'anima e la sensibilità dei Karbonica.  
La band riesce a creare un album completo (il fatto di essere autoprodotto mette punti nel carnet della band). 

Quei Colori è un disco da ascoltare dall’inizio alla fine, ad alti volumi, per apprezzarlo in toto, oltre ai brani probabilmente più forti come L’inganno (una hit rock in pieno stile), Pezzo d’Africa (connubio azzeccato tra musica coinvolgente e testo impegnato), Quei colori (classico pezzo di rock made in Italy).



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